venerdì 28 gennaio 2011

Andare in letargo

Sono sbocciati anche i giacinti bianchi. Anche se non c'è più il sole.

Questo cielo grigio mi mette malinconia. Io che speravo in una primavera anticipata... E invece sono di nuovo qui a studiare di fianco alla stufa a legna, con un sonno prepotente che mi chiude gli occhi e il bisogno fisico di uscire a fare due passi con qualcuno, non importa chi, e sentire il sole tiepido sulle guance.

Lunedì sarò a Torino, nella speranza di trovare il tanto sospirato appartamento che finalmente mi strapperà dalle spietate grinfie di Trenitalia, dei treni perennemente in ritardo e delle carrozze senza riscaldamento. Forse questa volta sarà quella buona, forse sarò io a far arrivare la primavera cambiando finalmente tutto.
E' dalla scorsa estate che mi ripeto che, una volta a Torino, la mia vita sarebbe cambiata radicalmente. Ora devo solo avere il coraggio di fare il salto.

Sto ancora pensando alla piega che voglio dare a questo blog, perchè è evidente che non interessa a nessuno quando fioriscono i miei giacinti o se vedo una coccinella passeggiare sul vetro della finestra. Purtroppo temo di non avere molto altro da raccontare...

lunedì 24 gennaio 2011

Coccinelle e cielo azzurro


Lo scorso autunno è passato senza che io me ne accorgessi, talmente ero presa dall'aver iniziato l'università, dalla vita da pendolare e tutto il resto. E probabilmente ora l'inverno me la sta facendo pagare dandomi l'impressione di non dover finire mai più, avvolgendomi con una coperta di malinconia, tristezza e, ultimamente, anche insonnia.

Fino a pochi anni fa amavo l'inverno: credo sia normale, quando si è adolescenti, avere bisogno di una pausa, di bloccare tutto per un po', di congelare le brutte situazioni e coprirle di neve.
Solo da un paio d'anni ho iniziato ad attendere la primavera come qualcosa di necessario, immancabile, rinvigorente. Ho iniziato ad amare i fiori, in realtà ad esserne un po'ossessionata, tanto da sapere a memoria l'ordine in cui fioriranno tutti gli alberi più belli della mia città e non solo. E spesso, quando sono un po'giù, scendo in giardino e ne raccolgo uno, uno soltanto, da mettere sulla mia scrivania.

Questa mattina mi sono svegliata presto da una notte quasi insonne, di pessimo umore. E, guardando fuori dalla finestra ho visto camminare sul vetro due piccole coccinelle.
Lo so che è ancora gennaio, ma mi è sembrato un segno che la primavera sta davvero arrivando.

domenica 23 gennaio 2011

Juggling and tangerine

Oggi mi sono presa un giorno di vacanza dallo studio.
Dopo essere stata costretta ad una levataccia ieri mattina per andare a Torino a sostenere la seconda delle tre parti dell'esame di letteratura italiana, e pregustando lo studio folle per la terza parte che si terrà la settimana prossima, oggi ho deciso di rilassarmi. E di approfittarne per ordinare qualcosa che desideravo da moltissimi: tre sfere acriliche per il contact juggling.

Che cos'è il contact juggling? E' qualcosa a metà tra la giocoleria e il mimo, ma a vederlo sembra quasi magia. I veri maestri sembrano far fluttuare in aria delle sfere simili a bolle di sapone.
E' passato più di un anno da quando l'ho scoperto, rimanendo incantata davanti ad un giocoliere alla fiera del mio paese, e da quando ho comprato la mia stage arancione (sì, quella specie di arancia lucida che è finita tra i mandarini). Adesso aspetterò con pazienza l'arrivo delle mie bolle di sapone.

E nel frattempo oggi, tanto per provare, sono finita anch'io, come molti juggler principianti, a far cadere ovunque mandarini e arance. Per la somma gioia di mio padre, che mi guardava con aria sconcertata.

Nel caso ve lo stiate chedendo (parlo al plurale perchè il giorno di riposo mi ha dato una scarica di ottimismo), questo non sarà un blog di giocoleria. Purtroppo, perchè sono un po'scarsa.

giovedì 20 gennaio 2011

Prima di tutto i giacinti

Mi piace l'idea di aprire il mio blog con dei fiori, anche se non è ancora primavera.
Quando ho comprato i bulbi dei miei giacinti era novembre. Ora in casa c'è profumo di marzo, nonostante la nebbia fuori e il calendario che cerca di contraddirmi.

Non so che piega prenderà questo blog. Me lo sono chiesta per non so quanti giorni, riflettendo su cosa valga davvero la pena di scrivere. Non posso affermare che questo sarà un blog riservato esclusivamente a qualcosa, ho troppe passioni e probabilmente non sono brava abbastanza per dedicarmi ad una in particolare. Quindi staremo a vedere.

Per ora vi saluto