lunedì 24 gennaio 2011

Coccinelle e cielo azzurro


Lo scorso autunno è passato senza che io me ne accorgessi, talmente ero presa dall'aver iniziato l'università, dalla vita da pendolare e tutto il resto. E probabilmente ora l'inverno me la sta facendo pagare dandomi l'impressione di non dover finire mai più, avvolgendomi con una coperta di malinconia, tristezza e, ultimamente, anche insonnia.

Fino a pochi anni fa amavo l'inverno: credo sia normale, quando si è adolescenti, avere bisogno di una pausa, di bloccare tutto per un po', di congelare le brutte situazioni e coprirle di neve.
Solo da un paio d'anni ho iniziato ad attendere la primavera come qualcosa di necessario, immancabile, rinvigorente. Ho iniziato ad amare i fiori, in realtà ad esserne un po'ossessionata, tanto da sapere a memoria l'ordine in cui fioriranno tutti gli alberi più belli della mia città e non solo. E spesso, quando sono un po'giù, scendo in giardino e ne raccolgo uno, uno soltanto, da mettere sulla mia scrivania.

Questa mattina mi sono svegliata presto da una notte quasi insonne, di pessimo umore. E, guardando fuori dalla finestra ho visto camminare sul vetro due piccole coccinelle.
Lo so che è ancora gennaio, ma mi è sembrato un segno che la primavera sta davvero arrivando.

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