sabato 19 marzo 2011

C'è una coccinella che cammina sul vetro della finestra

Non posso negare di essere triste e preoccupata per quello che sta succedendo nel mondo. Ma credo di aver capito la piega che sta prendendo questo blog: è un inventario dei profumi dei miei momenti felici. Quindi no, non ne parlerò; mi pare si sia detto fin troppo, qualsiasi altro commento sarebbe inutile. Gli amici che sono lì sanno che penso a loro, così come lo sanno quelli che purtoppo non potranno andarci.

Guardo fuori dalla finestra: sembra essere arrivata la primavera. Speriamo che questa volta non sia di nuovo una finta. Mi preparo alla primavera, ad inseguire per una città nuova i colori delicati dei fiori sugli alberi, quelli che aspetto ogni anno.

Oggi è la festa del papà e ho fatto la macedonia di fragole da mangiare con la panna montata, sono le prime fragole dell'anno.

Ho dei ricordi strani legati alle fragole, ricordi che sembrano lontanissimi e un po'sbiaditi, leggeri, ingenui. Cose belle insomma, fresche e con un buon sapore.

Volevo pubblicare una bellissima poesia di Neruda ma non credo lo farò, forse in futuro ci sarà un momento più appropriato di questo. Quindi vi lascio così, sempre guardando fuori dalla mia finestra.

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