venerdì 15 aprile 2011

Canzoni tristi quando la primavera ti volta le spalle

Oggi ascolto a ripetizione canzoni tristi. Sarà che non c'è il sole...

Dopo la lezione delle 13 me ne torno a casa, prendo il treno e torno a casa. Un po'mi manca vedere la mia famiglia tutti i giorni, anche se con loro non lo ammetterò mai. Un'amica mi ha detto che dovrei portarmi a casa un po'della positività che ho qui in settimana, immagino ci abbia preso in pieno.

Ad ogni modo oggi di positività è meglio non parlare, con queste canzoni tristi e la sottilissima paura che le cose rotolino via, come sempre nella direzione opposta a quella che avrei in mente.

Parlavo di boccioli la volta scorsa, di rampicanti che sbriciolano il cemento.

In questi giorni dovrebbe essere fiorito il glicine sul lago, durante la misera settimana di vacanza per Pasqua credo andrò a farmi un giro da quelle parti, magari per un gelato della primavera. Il profumo del glicine che ti fa girare la testa è il secondo passo all'interno della primavera, dopo i ciliegi e prima dei gelsomini e dei caprifogli.

Il profumo dei fiori guarisce tutte le ferite che non si possono vedere. Il problema sta nell'avere il coraggio di procurarsene di nuove.

3 commenti:

  1. Ciao Irene, complimenti hai davvero un bel blog!
    Non so se ti è di consolazione ma anch'io oggi mi sento così ed ascolto canzoni tristi. Quanto mi manca il sole di pochi giorni fa!

    Passerò ancora a trovarti! ;)
    un caro saluto

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  2. Ciao Iulia, grazie mille per essere passata e per avermi lasciato un saluto =)
    Eh, mi sa che questo tempo un po'incerto scatena la metereopatia di un po'di persone ^^

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  3. Eh già! Pensa che qui da me ieri sera abbiamo addirittura acceso la stufa da quanto freddo c'è stato! ^^

    un abbraccio

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