giovedì 12 maggio 2011

Avete notato come le foto non centrino mai nulla con quello che scrivo?

Da un po'non mi fermo a pensare a cosa scrivere. Non mi fermo e forse non mi voglio fermare.

Ma arrivano sempre quei momenti nei quali sei più o meno costretta a farlo, un viaggio in treno non previsto questa settimana, una notte quando il raffreddore ti impedisce di addormentarti e ti ritrovi lì a girarti nel letto fino a decidere che forse è meglio rinunciare al sonno e scrivere due o tre paginette sul tuo vecchio diario con le fragole. Lo stesso di anni fa, quando ancora non eri la te stessa di adesso. O forse lo eri un pochino di più, senza tutti questi freni che ti sei legata addosso uscendo dai teen.

Non so voi ma io ho la pessima abitudine di rileggere periodicamente i miei vecchi diari e di ridere di ciò che ho scritto, che sia passato un mese oppure tre anni. Probabilmente è il mio modo per convincermi a non commettere due volte gli stessi errori.

Sono a casa. Ascolto la solita musica a tutto volume e il rosso brillante dei gerani sul balcone spicca un pochino di più ogni secondo che passa contro lo sfondo verde indistinto delle piante del nostro cortile e di quello dei vicini. Dall'altro lato della strada stanno maturando le ciliegie nel cortile della vecchietta che è mancata poche settimane fa.

Questo post pare proprio senza senso, vero? Saranno gli esami che si avvicinano, sarà che non sto proprio bene, ma in questi giorni ho la testa piena di pensieri.

Forse farei meglio a tornare a studiare.

Avevo formulato un pensiero bellissimo ieri sera, un pensiero romantico su finestre, carezze e il suono di un pianoforte, ma non so se mi va di scriverlo, non oggi almeno. Forse quando ce ne sarà un motivo. Se ci sarà.

Maledetta primavera...

2 commenti:

  1. Fai bene comunque a scrivere. E non deve esserci sempre un senso. Quando ti va, scrivi. E le foto sono bellissime ... ^^

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