martedì 3 maggio 2011


Ho cucito una storia per la ragazza con il cappello di paglia. Forse non è la stessa storia di sempre, forse sono stata anche un po'cattiva con lei. Ma che ci posso fare? Non sempre le persone belle possono fare una bella figura, non nella vita vera. E nemmeno nei miei racconti, che altro non sono se non lo specchio della mia testa un po'contorta.

Oggi mi sento bene, leggera. E' proprio vero che per liberarsi di un'ossessione bisogna mettere l'ultimo punto alla fine dell'ultima frase. E, anche se ieri mi sentivo svuotata e delusa, oggi la vedo allontanarsi e mi sento bene. E forse riuscirò anche a smettere di ascoltare questa musica da giostra che gira troppo veloce.

Mi piacerebbe pubblicarlo anche qui, il mio racconto, tanto per avere un parere, ma non so se posso, devo prima chiedere al caro presidente di Arabica (oh, mannaggia, non ho ancora parlato di Arabica qui! Giuro che lo farò!)

Quando sono arrivata a Torino giovedì mattina ho trovato delle scritte sulle pareti di casa, parti di canzoni, passi di libri. Ho dato il mio piccolo contributo, ma mi piacerebbe avere qualcos'altro da scrivere, quindi ora lo chiedo a voi, sparuti lettori di questo blog: qual è la vostra citazione preferita? Quella frase che vi ripetete nella testa finchè non perde di significato, finchè non vi manca il respiro?

La mia scelta è ricaduta su Baricco (che si riconferma nella top3 degli uomini della mia vita), Novecento ad essere precisi. E oggi vi saluto con questa frase, che mi fa l'occhiolino dal muro alla mia sinistra mentre scrivo:

Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n'è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? [Alessandro Baricco, Novecento]

5 commenti:

  1. Pubblicare su internet e' un rischio, io credo. Imbastire, finire e poi inviare alle case editrici o a una agenzia letteraria. Mi piace pensare che la strada sia lineare.

    Ho amato tanto Baricco. Oceano Mare a lungo e' stato il mio libro preferito.

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  2. Sai, la penso anch'io che pubblicare su internet sia pericoloso... anche per le foto è già un rischio!! Hai un bel blog complimenti! Un abbraccio e buonissima serata

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  3. La mia preferita di recente è una frase di Agrado, dal film "Tutto su mia madre":
    << Costa molto essere autentiche, signora mia, e in questa cosa non si deve essere tirchie, perché una é più autentica quanto più assomiglia all'idea che ha sognato di se stessa. >>
    E, se sono in vena di essere cazzona, dico:
    << L'unica cosa che ho di vero sono i sentimenti e i litri di silicone che pesano come quintali. >> stesso personaggio, stesso film :)

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  4. Avete entrambe ragione, pubblicare su internet è pericoloso. Grazie per i consigli e grazie soprattutto per essere passate =)
    @marifra79 grazie per i complimenti!
    @senpai: che bella citazione, devo proprio vederlo quel film...

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  5. Ho capito, domani ti porto il dvd ;)

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