lunedì 4 luglio 2011

Accidia vacanziera

Dovrei scrivere. Me ne rendo conto.

Mi ero detta che, dopo aver finito con gli esami, mi sarei messa a scrivere sul serio. Ma per qualche strano motivo non riesco a concentrarmi come si deve quando sono qui a casa.

Sono tornata sabato da Torino e un po' mi mancano già quei ritmi tra il frenetico e il rilassato, rimanere fino a tardi seduta al tavolino sul balcone, svegliarmi troppo presto perché la luce cade proprio sul mio cuscino.

Ci sono troppe cose che mi ero detta avrei fatto a partire da oggi. E invece che ho fatto? Ho dormito fino a tardi, ho guardato un film, ho lavato i piatti. Forse il sapore delle mie estati non cambierà mai.

Oggi indosso una maglietta troppo grande di un colore che fa a pugni con tutto ciò che sono io e mi sembra che davvero non sia cambiato nulla negli ultimi anni.

Ma non è affatto così. E in fondo, anche se non sembra, sono felice.

Vorrei solo un po' di poesia.

Nello scorso post avevo parlato della pioggia. Subito dopo averlo pubblicato è scoppiato un temporale tale che non sono riuscita a trattenermi dal provare a fotografarlo. Purtroppo i risultati non sono stati dei migliori, ma quantomeno ho delle foto nuove da pubblicare qui.

3 commenti:

  1. Scrivi, scrivi. Anche quando non ti va. Prova almeno. Deve diventare abitudine della mente e della mano. Poi verra' da se', come lo sport. Bacio grande, Laura

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  2. un bacio grande anche da parte mia cara Irene! :)

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  3. Secondo me dopo tanto stress un attimo di pausa ci vuole. Fai riprendere fiato ai neuroni, un po' di cioccolato e poi vedi come scrivi ;)

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