giovedì 21 luglio 2011

E chi se ne frega della musica?

Non mi sono dimenticata di avere un blog, no davvero. Lo so, non scrivo da tantissimo. A mia discolpa posso solo dire che è successo quello di cui vi ho parlato nel post precedente (ossia quello che mi succede ogni estate): mi sembra di non avere più la forza di fare nulla. I buoni propositi di studio e scrittura scoloriscono piano piano, le dieci pagine al giorno diventano due ogni quando capita, le due ore di arabo diventano un'unità quando ho voglia e il giapponese? Eh... Devo proprio rimettermi in quadro.

In questi giorni, mentre pensavo all'argomento del post, mi sono venute in mente troppe cose. Mi sarebbe piaciuto parlare della fine del mio primo anno di università, di come sia cambiata la mia vita a Torino. Poi mi sono resa conto che lo faccio sempre e sarebbe stato noioso. Oppure avrei voluto parlare di politica e di come non riesco più a guardare un telegiornale senza farmi venire il mal di stomaco.

E invece, come avrete inteso dal titolo, oggi parlo di musica. O meglio, di quello che è la musica per me.

Iniziamo dicendo che non sono un'intenditrice. Non ho la preparazione necessaria per giudicare se una canzone sia bella, brutta, ben suonata e, per quanto abbia studiato un pochino, ben cantata. Negli anni schiere di amici sono stati vittime delle mie fisse passeggere per il peggio del peggio del genere musicale, iniziando dal metal sinfonico per finire con gli Abba e il trash italiano. Non credo di aver mai e dico mai riscontrato approvazione su ciò che ascoltavo da mia madre che, passando davanti alla mia camera, aveva sempre qualcosa da dire sul disco che stava suonando, a prescindere.

Unitamente all'idea di qualità, sono completamente sprovvista anche dell'idea di notorietà. Non conosco un gruppo o una canzone famosa né distinguo le più famose band dall'artista sconosciuta della Francia del sud.

E poi vado in fissa. Ma in fissa seriamente, quando mi prende. E ascolto e riascolto lo stesso cd per giorni e giorni finché non mi dà nausea.

Quali sono le mie ossessioni del momento? Poche settimane fa ho letto su una rivista un articolo riguardo una cantante jazz franco-americana, Madeleine Peiroux, ed è stato amore al primo ascolto.

E, come i più informati (o le mie povere vittime) avranno capito dal titolo, Caparezza. Che mercoledì andrò a vedere in concerto non ho ancora capito dove. E ne sono davvero davvero felice!

Ok, dopo questo flusso di parole logorroico e di dubbio interesse vi lascio con una domanda: qual è la vostra fissa del momento? Cosa ascoltereste fino allo sfinimento?

P.S. La foto di oggi risale ad uno dei Gods of Metal, ai quali fino a poco tempo fa ero abbonata. Non avete idea di come sia difficile trovare una foto adatta a questo post!

2 commenti:

  1. Sai che anch'io sono una "da fissa"... però, stranamente, in questi ultimi giorni cambio continuamente cd, in auto. E il mio ipod è ormai fisso sulla modalità "random", che per andare a correre va più che bene.
    Ho voglia di concertiiiii!!!!!

    a.

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  2. Un'altra corrispondenza tra noi. Io sono solo per "l'entrare in fissa". Scrivo con la stessa canzone per giorni, una volta dopo l'altra finche' non si esaurisce quell'eccitazione che provavo nell'ascoltarla... e passo ad altro. Seguendo lo stesso procedimento ovviamente ^o^

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