sabato 27 agosto 2011

Pensieri (tristi, profumati, che volano lontano)

Arrivi e partenze. Più partenze.

Anche quest'estate sta per finire, un po' come tutte le altre devo ammettere: con quel retrogusto amaro e assonnato di quando ti risvegli di colpo da un sogno che non era un incubo, ma non era nemmeno abbastanza bello da rimanere impresso nella memoria.

Ero partita con l'idea di fare il punto della situazione, di tirare le somme di quello che è successo durante questo periodo di latitanza dal mio già moribondo ma pur sempre amatissimo blog. Ma no, come sempre quando viene il momento di fare i conti con quello che ho fatto e soprattutto con quello che non ho fatto preferisco tirarmi un attimo indietro e magari buttare giù due o tre pensieri sparsi, perché indubbiamente fa più figo e per non ammettere che in fondo non ho proprio concluso niente.

E allora andiamo di pensieri sparsi. Pensieri tristi, contenti, agitati, profumati. Pensieri di partenze e arrivi.

Una delle mie coinquiline è partita ieri per il Giappone. Starà via solo due mesi, ma so già che sentirò la sua mancanza. Tra meno di due settimane un'altra amica farà lo stesso, se ne andrà in Giappone, ma per sei mesi. E sì, mi mancherà anche lei (anche se non ci vuole credere). E rosicherò di invidia preparando il maledetto esame di Arabo.

La mia compagna di stanza, la desaparecida che avrò incrociato sì e no dieci volte da febbraio, lascia la casa. Un'altra partenza, visto? Che però porterà ad un nuovo arrivo, una nuova coinquilina, una compagna di stanza che questa volta vedrò tutti i giorni. E qui nascono i pensieri agitati. Sono sempre un po' preoccupata quando si tratta di conoscere persone nuove.

Ci sarebbero altre partenze di cui parlare, probabilmente, ma non ne ho voglia. Cerco di fare finta di niente con risultati accettabili.

Ho voglia di tornare a Torino? Non lo so. Probabilmente più di quanta ne ho di stare qui. Ma sento davvero un peso incredibile all'idea di stare ferma. Forse l'unica cosa positiva di questa mia estate è stato l'essere sempre in giro: nessun programma troppo definito, nessun nuovo amico, nessun nuovo amore, solo lo spazzolino da denti nello zaino e un libro nuovo da leggere ogni due settimane. Se non mi stanco prima, perché certi libri riescono a scocciarmi come solo certe persone possono (e sinceramente mi sto stufando di costringermi su mattoni interminabili o persone di un certo livello solo per fare la raffinata intellettuale).

Ora, se siete arrivati a leggere fin qui immagino che vi sarete scocciati di me e di questo post infinito, quindi vi saluto con tre informazioni di dubbio interesse che mi vorticano per la testa in questo momento:

Ho preparato un delizioso gelato pesca-pompelmo-lavanda (pensiero profumatissimo)

Non riesco a smettere di ascoltare Adele

Up mi ha fatto venir voglia di riempire la casa di palloncini

E con ciò vi chiedo scusa per la logorrea e vi lascio con una delle centinaia di foto che mi sono portata a casa dalla splendida settimana vicino a Cambridge (i pensieri contenti)!