lunedì 2 gennaio 2012

Altro che ricci, le meduse sono davvero eleganti

Anni fa avevo un blog, un altro blog molto diverso da questo. Quasi otto anni fa avevo un blog che ora è perso da qualche parte nella rete (e grazie al cielo) e lì scrivevo praticamente tutto quello che non riuscivo a dire ad alta voce. Ed ero brava, bravissima, a giocare con le frasi e con i pronomi. Sono sempre stata una maestra nell'evitare i pronomi.

Ogni tanto mi prende un bisogno fisico di svuotare i cassetti, tirare fuori tutto e ricordare nel rimettere a posto. Ci sono posti che periodicamente svuoto e riordino, scatole dove ho costretto buona parte della mia vita passata (o dovrei dire delle mie vite, una per ogni scatola?), cartelline piene di fogli scarabocchiati, pacchetti di biglietti del cinema e contenitori di latta pieni di lettere che non rileggo quasi mai. Ma a volte la mia camera decide di farmi una sorpresa e fa saltare fuori qualcosa che non mi ricordavo di avere, che forse speravo di aver perso. Come oggi.

Ho ritrovato un vecchissimo diario che tenevo assieme alla mia migliore amica tra la fine delle scuole medie e l'inizio delle superiori. Per un qualche masochistico motivo ho provato a rileggerlo.

Di norma nel rileggere i miei vecchi diari sorrido: a tredici anni o giù di lì ero una ragazzina saccente, ampollosa e melodrammatica e, nella maggior parte delle pagine, cercavo di prendere in giro anche me stessa portando avanti la bella pantomima che avevo imparato a memoria per il giorno. Ma questo diario in particolare mi ha davvero messo i brividi.

Forse perché copre un periodo della mia vita che la mia mente cerca di dimenticare. Forse perché, nonostante tutto, non riesco a dimenticarlo e anzi ricordo ogni singolo dettaglio, ogni data, ricordo il tempo che faceva fuori dalla finestra durante quei giorni.

Guardo mio fratello e penso a cosa mi ronzava in testa alla sua età (e mi sento vecchia, vecchissima a dire “alla tua età”). Penso all'innocenza, ma non so se ne sento la mancanza. Forse mi manca sentire qualcosa.

Con questo vi lascio, facendovi gli auguri per un felice 2012. Come avete passato questi primi due giorni del nuovo anno? Io, come vedrete dalla foto di oggi, sono stata all'acquario di Genova. E alla bella mostra sul viaggio in Van Gogh e Gauguin, ma alle mostre non si possono fare fotografie!

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