lunedì 20 febbraio 2012

Alleggerisci bello!

Oggi prima della lezione di Giapponese ho aperto il quaderno e ho scritto in alto "Today's inspiration". Ora, tralasciando le ragioni per le quali io sento il bisogno di scrivere/parlare in inglese quando rifletto, ecco cosa sono riuscita a tirare fuori in quei dieci minuti che ho passato seduta nel corridoio prima di rendermi conto di aver sbagliato aula:
  • una bella donna con una fedora nera
  • vino rosso e cioccolato
  • i musicisti di strada
Nessuno di questi argomenti mi è sembrato particolarmente adeguato (anche se sui musicisti, e più in generale sugli artisti di strada, presto o tardi tornerò a riflettere), quindi subito sotto ho tirato una riga e ho scritto in un rettangolo una sola parola, un concetto al quale penso da diverso tempo: muse.
Qualche anno fa avevo iniziato un progetto, rimasto incompiuto, di una raccolta di racconti basati uno su ogni musa. Mi è sempre piaciuta la mitologia greca e come si fa a non lasciarsi affascinare da figure del genere? Ma ultimamente è proprio il concetto di musa inteso come persona che mi interessa, l'idea che una persona, una donna (lo so, sono di parte) possa ispirare un/a artista.
Questo è quello che sono riuscita a scrivere oggi. E per favore non fate caso al fatto che io mi riferisca a me stessa come ad una scrittrice. Una ragazza ha il diritto di sognare.

Come ci si sente ad essere la musa di qualcuno?
I pittori hanno delle muse, i fotografi. Gli scrittori hanno delle muse? Forse i poeti. Ma i romanzieri? Immagino che scrivere un romanzo richieda così tanto tempo da rendere impossibile l'avere la stessa musa per più di un paio di lavori. Un po' come le relazioni. O forse gli scrittori non sono semplicemente fatti per la fedeltà.
Dev'essere una strana sensazione, essere la musa di qualcuno. Essere la fonte di ispirazione per la bellezza, per l'arte.
Non credo di aver mai avuto una musa. O forse ne ho avuta più di una, se una musa è la persona alla quale non riesci a smettere di pensare, quella persona che infesta i tuoi sogni per settimane lasciandoti senza fiato al risveglio. Ma nessuna di loro è durata a lungo, non da quando sono finalmente riuscita ad uccidere la mia ossessione per i fantasmi.
E poi credo che una musa debba sapere di essere tale, come un amante deve conoscere i tuoi sentimenti per essere in grado di corrisponderli, di ispirarti.
A volte sogno di essere la musa di qualcuno. Credo sarebbe un sentimento più forte dell'amore.

Oggi mi sono fatta prendere la mano, ma immagino sia meglio che rimanere in silenzio stampa per dei mesi. Quindi vi lascio con questo video diretto da Tasya Van Ree, la fotografa di cui parlavo ieri, e interpretato da Amber Heard, che lei considera la sua musa.

p.s. Un plauso a chi ha colto la citazione del titolo

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