venerdì 24 febbraio 2012

Back to future

Cercavo qualcosa di appropriato per descrivere i miei sentimenti oggi e ho trovato questa nel mio archivio, se così vogliamo chiamare la cartella piena di scatti discutibili che occupa fin troppa memoria del mio povero computer.
Ovviamente questa non è una foto scattata di recente. Anzi, credo sia passato quasi un anno da quel giorno quando sono scesa in cortile a fotografare tutti i fiori possibili con mia zia che mi fissava stranita (io non scendo mai in cortile, fa parte del personaggio). Ma trovo che quest'immagine colga lo spirito di questa giornata appena finita che, per quanto priva di eventi, mi ha incantata con un cielo tremendamente azzurro dietro i rami ancora del tutto spogli.
Chi segue il mio blog da un po' sa quanto io ami la primavera. E, anche se è ancora febbraio, il semplice fatto di uscire con la gicca di pelle invece che con il piumino mi rende felice oltre ogni dire. E ispirata. Perché la primavera ispira cambiamento e vita. E l'aria tiepida ha un sapore dolce di felicità e biciclette bianche che corrono parallele ai binari del tram.
Così oggi vi lascio con un brano che non ascoltavo da un po', probabilmente proprio dalla primavera dello scorso anno. So che il video è di scarsa qualità, ma l'immagine delle mani sulla tastiera del pianoforte è così semplicemente bella che non ho potuto resistere.

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