domenica 4 marzo 2012

La pioggia, la primavera, forse anche i fantasmi (e le citazioni colte nei titoli)

Ci sono cose che non smetteranno mai di emozionarmi. Come il ticchettio della pioggia sulle tegole della mia camera mentre cerco di addormentarmi. O le pagine ingiallite e ruvide dei libri di poesia nelle edizioni economiche. Non credo esista al mondo una sensazione paragonabile a quella di far scorrere i polpastrelli ai lati della pagina mentre leggi sotto voce le ultime parole di una donna che non smetterà mai di ispirarti. O di inseguirti, che forse è più o meno la stessa cosa.
Sì, ho ritrovato il mio libro di poesie di Sylvia Plath. E sì, ho riletto le mie preferite.
Ogni volta che apro quel libro non riesco a non pensare alla mia professoressa di inglese del liceo, che dopo avermela consigliata deve essersi un pochino preoccupata per la mia sanità mentale, vedendo la mia assoluta fascinazione per le sue opere.
Credo sia sorprendente quanto, nonostante io e i miei gusti siamo cresciuti in questi due anni, Edge mi metta ancora i brividi. Quanto mi tatuerei sull'avambraccio i versi di Lady Lazarus. Quanto Tulips mi faccia pizzicare le narici con un odore di disinfettante e di fiori freschi.
A ben pensarci sono anni che non leggo più poesia. E mi manca, mi manca moltissimo. In fin dei conti credo di aver smesso quando è finito il liceo, più per la pigrizia che per la mancanza di qualcuno a spiegarmi il significato di ciò che leggo.
Proviamo a fare così: sapreste consigliarmi qualche poeta? Qual è il vostro poeta o la vostra poetessa preferita? Quali versi vi tatuereste sotto la pelle per tenerli sempre con voi, perché sono parte di voi?
Io mi tatuerei questi:

There is a charge
for the eyeing of my scars, there is a charge
for the hearing of my hearts -
it really goes.
And there is a charge, a very large charge,
for a word or a touch
or a bit of blood
or a piece of my hair or my clothes.
[Lady Lazarus, Sylvia Plath]

Nessun commento:

Posta un commento

Perchè non mi lasci un saluto?